Amianto: oltre un milione di euro agli eredi di un operaio dell’Arsenale
Di amianto si continua a morire, anche a decenni di distanza dall’esposizione. L’ennesima conferma arriva da una recente sentenza che riconosce la responsabilità del datore di lavoro pubblico per la mancata tutela della salute dei lavoratori.
Il Tribunale di Genova ha condannato il Ministero della Difesa a risarcire con oltre un milione di euro gli eredi di un operaio dell’Arsenale militare della Spezia, deceduto per mesotelioma pleurico dopo oltre trent’anni di attività svolta a contatto con l’amianto, in assenza di adeguate misure di protezione.
I giudici hanno ribadito che il datore di lavoro è sempre tenuto a conoscere e prevenire i rischi connessi all’attività svolta, riconoscendo il nesso causale tra esposizione professionale e malattia.
Da sempre, insieme all’Pietro Frisani e Gestione Crediti Pubblici tuteliamo i diritti di molte persone e delle loro famiglie, ottenendo il giusto riconoscimento per chi, purtroppo, perde la vita a causa dell’amianto e per i loro eredi.
Attraverso rimborso.eu continuiamo a informare e supportare chi è stato esposto, perché il tempo non cancelli responsabilità e diritti.