Dpcm, zone rosse e l’ anima nascosta della ristorazione: la filiera HO.RE.CA

Momenti bui per la ristorazione. Con gli ultimi Dpcm e con le misure previste per i nuovi lockdown imposti nelle zone rosse non sono solo ristoranti e bar a soffrire, c’è un’ anima nascosta della ristorazione che vede il suo fatturato in netto calo: è la filiera HO.RE.CA.

I dati diffusi dalle associazioni di categoria fanno tremare i polsi. Secondo quanto riportato da Anima Confindustria – Aqua Italia, Assofoodtec e Fiac – e da APPLiA Italia Confindustria con EFCEM Italia, le misure che si sono susseguite dal 24 ottobre in poi affossano il settore. La filiera HO.RE.CA  già a fatica aveva sopportato lo stop di tre mesi imposto dal primo lockdown. Adesso si prospetta una perdita di fatturato di circa 900 milioni di euro riferiti ai prossimi 30 giorni.  Ciò che impressiona, però, sono i numeri spalmati sull’ intero anno: Anima e EFCEM dipingono un settore “azzoppato” con danni da oltre 3.500 milioni, praticamente il 40% del fatturato. Con questi numeri a preoccupare è anche la tenuta occupazionale: a rischio oltre 10.200 posti di lavoro.

La chiusura alle ore 18 di bar, alberghi e ristoranti, prevista dal DPCM in vigore dallo scorso lunedì 26 ottobre, ha ulteriormente aggravato la situazione per tutta la filiera dell’HO.RE.CA, composta non solo dagli esercizi che ricevono gli utenti, ma anche dall’articolata e diffusa rete di produttori che forniscono le tecnologie e le attrezzature che rendono l’Italia un’eccellenza mondiale nell’accoglienza“ . Così recita un passaggio del comunicato stampa diffuso da ANIMA-Confindustria Meccanica Varia ed EFCEM Italia- Associazione Produttori Attrezzature per Ristorazione ed Ospitalità.

Segue Andrea Salati Chiodini, presidente di Assofoodtec «La tutela della salute viene, ovviamente, prima di tutto. Ma ricordiamoci che gli esercenti hanno già dovuto fare importanti investimenti, durante il primo lockdown, per potere riaprire in sicurezza» (…) «Quando si chiudono bar, ristoranti e alberghi, bisogna ricordarsi che dietro di loro c’è un’intera filiera che rischia di chiudere».

Nel 2020 al canale distributivo HO.RE.CA mancheranno 8 miliardi di euro, il 50% del fatturato. Maurizio Danese, presidente di GH Grossisti Horeca: “Dietro alle saracinesche chiuse di bar e ristoranti ci siamo anche noie il Governo non potrà non tenerne conto nei piani di ristoro che sta redigendo. Chiediamo aiuti concreti e immediati”.

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