Imprese – Indennizzi, ristori, crediti d’imposta: lo spettro della restituzione.

Trattative in corso con Bruxelles, per evitare uno scenario che impensierisce non poco le imprese italiane che negli ultimi otto mesi hanno ottenuto aiuti di Stato: ristori, crediti di imposta ed agevolazioni all’ interno del c.d Temporary Framework Europeo.  Vi è una condizione posta dal piano temporaneo dell’ erogazione degli aiuti alle imprese e riguarda il tetto degli 800mila euro.

Non è la singola impresa a non dover superare gli 800 mila euro decisi come tetto massimo per il cumulo di aiuti. Al momento delle verifiche per il rispetto dei requisiti, queste devono essere effettuate considerando il concetto di “singola unità economica anche nel caso in cui una unità economica ricomprenda diverse entità giuridiche “, quindi rispetto al gruppo.

Lo specifica il governo, al punto 6 “Soglie, Costi ammissibili e Cumolo” la Circolare del Dipartimento delle  politiche comunitarie in materia di Chiarimenti per gli Aiuti di Stato Misure Covid datata 18 giugno 2020 ma  resa pubblica solo in questi giorni.

Questa diversa e più restrittiva interpretazione in un momento difficile – visto il riacutizzarsi dello scontento sociale e della crisi economica di pari passo all’ aumentare del contagio e alle misure restrittive – preoccupa non poco le migliaia di imprese che, non volendolo, potrebbero trovarsi fuori dal perimetro degli aiuti anti-crisi ed impensierisce anche il governo che potrebbe dover  chiedere alle aziende la restituzione della quota in eccesso delle agevolazioni ricevute.  Adesso si apre una partita tra Roma e Bruxelles per evitare obblighi di restituzione di quanto non in linea col Temporary Framework sugli aiuti di Stato.

Questo sito web utilizza cookies anche di terze parti per le finalità descritte nella Cookie Policy. Cliccando sul pulsante “Accetta cookie” acconsenti all’utilizzo dei cookie.