Esercita il tuo diritto! Questa azione è in corso, partecipa ora. Scopri perchè Perchè è un tuo diritto richiedere un indennizzo
alle perdite che hai subito durante lo stato
di emergenza?
Scopri il nostro servizio Ti spieghiamo cosa fare Vuoi scoprire a quanto potrebbe ammontare
l’indennizzo per la perdita economica subita
durante il lockdown?
2,1 milioni di aziende bloccate Sei tra uno di questi? Durante il lockdown un totale di 2,1 milioni di aziende, corrispondenti al 47,3% delle imprese attive, sono state costrette a sospendere la loro attività.

Perché aderire ad

Durante il lockdown un totale di 2,1 milioni di aziende, corrispondenti al 47,3% delle imprese attive, sono state costrette a sospendere la loro attività.

Questo ha portato a dei danni economici considerevoli che si manifestano sia come mancate entrate che come perdite.

Noi crediamo e riteniamo che lo Stato abbia cercato di compiere un difficile bilanciamento tra salute ed economia; ciononostante, siamo coscienti che la misura di restringimento sociale ma – soprattutto – la chiusura forzata delle attività produttive, abbia intaccato in profondità il tessuto economico-sociale dei privati – già precario – andando a minare profondamente la SALUTE delle Imprese Italiane, sacrificando piccoli e grandi imprenditori e commercianti.

Pertanto, è nostra intenzione chiedere di condannare il Governo al pagamento di almeno una indennità ai sensi dell’ articolo 2045 c.c  in favore delle imprese colpite dalla chiusura delle attività produttive, disposta tramite Dpcm 11 marzo, 22 marzo, 10 aprile.

Pensiamo che tu abbia diritto ad un’indennità, e tu?

Cosa vogliamo fare?

Noi di Difendimi.com abbiamo intenzione di creare una causa pilota, rivolgendoci al giudice civile, per richiedere un indennizzo per le attività costrette alla chiusura per il lockdown.

Che cosa è un indennizzo?

L’art. 2045 c.c., prevede che l’autore del fatto dannoso (in questo caso lo Stato) commesso in stato di necessità (l’emergenza COVID 19) sia tenuto a corrispondere una indennità al danneggiato (in questo caso le imprese costrette alla chiusura).

Cosa prevede l’art. 2045 c.c?

Art. 2045 codice civile (Stato di necessità).

Quando chi ha compiuto il fatto dannoso vi è stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, e il pericolo non è stato da lui volontariamente causato né era altrimenti evitabile, al danneggiato è dovuta un’indennità, la cui misura è rimessa all’equo apprezzamento del giudice.

Approfondimento

Cosa è un indennizzo

L’indennizzo o indennità, in diritto, è la somma che viene corrisposta a un soggetto come ristoro patrimoniale per il sacrificio di un suo diritto che non deriva da un fatto illecito ma da un comportamento autorizzato o imposto dalla legge.

Per comprendere meglio il significato giuridico di indennizzo possiamo fare alcuni esempi, partendo dallo stato di necessità. Lo stato di necessità è considerato dal nostro ordinamento come una giustificazione rispetto al compimento di fatti dannosi, e quindi astrattamente antigiuridici, ma che non lo sono se chi li compie vi è stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un grave danno alla persona.

L’articolo 2045 del codice civile, in presenza di uno stato di necessità derivante da un pericolo che non è stato cagionato da chi in conseguenza di esso ha compiuto il fatto dannoso e che non era evitabile, prevede che al danneggiato non spetti il risarcimento, ma un’indennità la cui misura è rimessa all’equo apprezzamento del giudice.

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e scopri perché aderire all’azione.

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Una causa pilota è una causa senza precedenti.

Non è un terreno facile, il rischio è alto, con possibilità di non vittoria. Difendimi con Indennizzo Lockdown si impegna a richiedere soltanto un contributo iniziale basso e fisso, con l’obiettivo di raccogliere quante più adesioni possibili e di arrivare a consolidare una giurisprudenza che sia a tutela delle imprese e degli imprenditori e soprattutto del diritto alla libera iniziativa economica.

In ogni caso, anche di non vittoria, l’unione di più cittadini e imprenditori dovrebbe stimolare lo stato a prendere delle decisioni a tutela degli stessi.

Perché è tuo diritto richiedere l'indennizzo

Durante il lockdown ci siamo trovati in una situazione di coesistenza di due diritti:

  • Diritto a tutela della salute (costituzionalmente garantito)
  • Diritto del singolo imprenditore o commerciante a non vedersi menomato nel godimento del proprio diritto di impresa (altrettanto costituzionalmente garantito)

L’ordinamento giuridico offre la possibilità di dare ristoro all’ imprenditore o al professionista danneggiato dal Lockdown il cui diritto a fare impresa è stato sacrificato tanto da essere impedito in favore di un diritto altrettanto tutelato costituzionalmente.

Costi di adesione

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I professionisti per la tua difesa.

Siamo una società costituita con l’unico scopo di rendere la giustizia accessibile a tutti. Attraverso il nostro team di professionisti abbiamo dato vita al nostro progetto: Difendimi.com di cui Indennizzo LockDown è un’iniziativa.

Troppa sfiducia nella giustizia, nei costi degli avvocati e nella durata dei procedimenti allontanano cittadini e lavoratori dal proposito di lottare per i propri diritti.

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Troppa sfiducia nella giustizia, nei costi degli avvocati e nella durata dei procedimenti allontanano cittadini e lavoratori dal proposito di lottare per i propri diritti.

Difendimi.com nasce per dare voce a tutte quelle persone che, da sole, non pensano di poter far valere i propri diritti.

Domande frequenti

Quali rischi per i ricorrenti?

Come già detto, la spesa per partecipare al giudizio è irrisoria, rispetto a quanto costerebbe istruirla da soli.

Infatti, in caso di soccombenza, una causa cumulativa permette di dividere tra tutti i partecipanti le eventuali spese che il Giudice potrebbe condannare a riconoscere a controparte. Spesso nelle cause con una difficoltà giuridica alta, il Giudice opta per la compensazione delle spese e i ricorrenti non devono corrispondere alcunché, se invece vi fosse una condanna alle spese, essendo il numero dei ricorrenti elevatissimo, l’importo sarebbe assolutamente ridotto.

A quanto ammonta l’indennizzo?

L’art 2045 c.c. prevede che sia il Giudice a stabilire un’equa indennità per ognuno, calcolarla oggi non è semplice.

Sicuramente andrà prodotta – durante la causa- la documentazione (dichiarazione dei redditi o bilanci) per verificare il minor fatturato generato nel 2020 rispetto alle corrispondenti mensilità del 2019. Ci si riserverà comunque di integrare la richiesta di liquidazione di una indennità per i mesi e i danni a venire (soprattutto per i mesi immediatamente successivi al lockdown – ma non necessariamente limitata a questi). La procedura dell’azione civile per la richiesta di liquidazione dell’indennità prevede che l’atto di citazione venga notificato al convenuto – il Governo italiano – e successivamente che venga iscritta la causa presso il Tribunale civile competente (quello di Roma). Per accelerare i tempi e ridurre al minimo i costi a carico delle imprese attrici, si ribadisce che la causa partirà soltanto al raggiungimento di un minimo di 200 adesioni.

Qual è la durata della causa?

Sulla durata dei procedimenti instaurati non è possibile fare una previsione in quanto ciò dipende da molteplici fattori:

dal tipo di caso, dalla formazione giudiziaria alla quale viene assegnato, dalla solerzia con cui Tribunali e Corti evadono i ricorsi presentati. Inoltre, è possibile che il Governo appelli la sentenza e, più avanti, faccia ricorso in Cassazione per opporsi alla eventuale condanna al risarcimento del danno patrimoniale in favore delle imprese attrici.

Di che documenti ho bisogno per avviare la pratica?

Perlomeno inizialmente, è necessario procurarsi l’ultimo bilancio dell’attività o dichiarazione dei redditi, nonché una dichiarazione, finché non sarà approvato nuovo bilancio o dichiarazione dei redditi, che attesti l’effettiva perdita e/o diminuzione di fatturato.

Sono un Professionista, posso partecipare all’azione?

No l’azione è solo per le Società o ditte individuali che sono state colpite dalla chiusura nel periodo dal 9 marzo 2020 – 18 maggio 2020

Ho già ricevuto il finanziamento a fondo perduto da parte della Banca/contributo a sostegno dell’attività, posso comunque aderire all’azione?
Si perché le misure a sostegno delle imprese non possono essere qualificate come indennizzo per il danno economico derivante dalla chiusura obbligata.

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