Personale SSN: risarcimento per mancato riposo settimanale

Fai parte del SSN? Quante volte ti è capitato di dover rinunciare al riposo settimanale perchè effettivamente operativo durante la reperibilità?

Quante volte ti è capitato di dover rinunciare al riposo settimanale a causa della necessità di essere effettivamente operativo durante la reperibilità?

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Costo dell'azione

10% dell’ incasso ad azione conclusa.

Per intraprendere l’ azione: solo 100,00 € oltre iva al 22% (complessivi € 122,00).

Sai che hai diritto ad un giusto risarcimento?.

Quando nel corso del servizio di reperibilità si rende necessaria l’effettiva prestazione lavorativa del personale medico o sanitario, l’azienda sanitaria non può limitarsi a corrispondere la maggiorazione per il lavoro straordinario prestato nella giornata festiva.

Al personale sanitario deve essere garantito anche il riposo settimanale, che è irrinunciabile e si pone su un piano diverso e distinto da quello della quantificazione del trattamento retributivo previsto dalle parti collettive per la prestazione resa a seguito della chiamata, nonché dal riposo compensativo, che può essere richiesto in luogo della prevista maggiorazione (Cassazione 2017).

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TOTALE INDENIZZO

Gli importi risultanti dall’utilizzo del “calcolatore”, non possono, mai, considerarsi certi, completi ed esaustivi, il mezzo utilizzato fornisce dati e notizie che hanno comunque bisogno di essere rielaborate in modo tecnico da eventuale CTU nominato dal Tribunale adito per confrontarle con i dati precisi delle buste paga di riferimento, atteso che la retribuzione è variabile nel corso del rapporto di lavoro. Quindi il calcolo, elaborato su dati certi, fornisce però una valutazione di massima, perchè fondata su importi variabili nel tempo.

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Come funziona?

Cosa devi sapere?

1

Ci sono precedenti pronunce in merito a questa questione?

Sì, la questione è stata già affrontata dalla Corte ci Cassazione con le decisioni del 2016 che hanno escluso la nullità della disciplina dettata dalle parti collettive, evidenziando che l’art. 7 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del 20.9.2001 e l’art. 17 del CCNL del 3.11.2005, nella parte in cui escludono la riduzione del debito orario complessivo, si riferiscono unicamente alla reperibilità passiva.

2

Il diritto al riposo settimanale è costituzionalmente protetto?

Si, il diritto al riposo è riconosciuto dalla Carta costituzionale: la mancata fruizione del riposo settimanale è fonte di danno non patrimoniale che deve essere presunto perché “l’interesse del lavoratore leso dall’inadempimento datoriale ha una diretta copertura costituzionale nell’art. 36 Cost., sicché la lesione dell’interesse espone direttamente il datore al risarcimento del danno”.
Il diritto al riposo è inoltre tutelato anche da una direttiva CE.

3

Vi si può rinunciare se viene monetizzato?

No, ottenere un compenso maggiorato per l’attività prestata in giorno festivo non incide, neppure indirettamente, sulla disciplina della durata complessiva settimanale dell’attività lavorativa e sul diritto del dipendente alla fruizione del necessario riposo, che dovrà essere garantito dall’azienda, a prescindere da una richiesta, trattandosi di diritto indisponibile, riconosciuto dalla Carta costituzionale oltre che da una direttiva CE.

A detto orientamento la Cassazione ha inteso dare continuità, perché i CCNL per il personale dirigente e non dirigente del servizio sanitario nazionale (art. 20 CCNL 1.1.1995 per il personale non dirigente e art. 22 CCNL 5.12.1996 per la dirigenza medica e veterinaria) affermano con chiarezza che “il riposo settimanale non è rinunciabile e non può essere monetizzato”.

4

Il mancato riposo settimanale può essere valutato come straordinario?

Il divieto di monetizzazione e di attribuzione di trattamenti retributivi non previsti dalla contrattazione collettiva, nonché la disciplina dell’orario di lavoro dettata per il personale dirigenziale e non dirigenziale del servizio sanitario nazionale escludono che possa essere ritenuto «straordinario» il lavoro prestato nei giorni successivi a quello nel quale doveva essere goduto il riposo settimanale.

5

Dopo quanto si prescrive il diritto al risarcimento del danno?
In 10 anni

6

In quanto tempo potrò ottenere il risarcimento del danno?

Sulla durata dei procedimenti instaurati non è possibile fare una previsione, in quanto la stessa può dipendere da molteplici fattori, tra cui il livello di difficoltà e l’operosità con cui Tribunali e Corti evadono i giudizi presentati. Di regola tutto si dovrebbe risolvere nel giro di 3 anni

7

Di che documenti ho bisogno per avviare la pratica?

Buste paga relative al periodo interessato allo svolgimento della reperibilità e alla mancata fruizione dei riposi

8

Quanto costa aderire all' azione?

Il costo per aderire all’ azione con Difendimi.com è di € 150,00 oltre iva al 22% (e così per e € 183,00)  e solo in caso di esito positivo e di effettivo incasso delle somme, l’ attività della società Atuadifesa.srl sarà retribuita con un corrispettivo pari al 20% ( venti per cento) oltre iva, sulla somma che verrà riconosciuta a titolo di risarcimento danni.

Non sei solo!

Noi di Difendimi.com crediamo che l’unione dei lavoratori che vogliono esercitare gli stessi diritti sia il modo giusto di procedere. Insieme possiamo garantire la certezza dei costi e delle tempistiche del ricorso.

Per aderire all'azione segui questa procedura:

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